Lenti a contatto

Un po' di storia

La nascita della lente a contatto risale a Leonardo Da Vinci, sfatando la convinzione che fosse, invece, un’invenzione “moderna”.
Nel 1508, Da Vinci verificò che immergendo l’occhio in una sfera contenente acqua, esisteva un “continuum” ottico fra la superficie interna della sfera di vetro e quella esterna della cornea.  
Tuttavia fu solo verso la fine del 19° secolo che un maestro vetraio tedesco produsse una lente attraverso la quale si poteva vedere e che era relativamente ben tollerata. Nello stesso periodo, un oftalmologo tedesco sviluppò e applicò la prima lente a contatto che poteva essere portata per alcune ore alla volta.

Nel dettaglio, una lente a contatto è una sottile lente incurvata, adagiata direttamente sul film lacrimale che ricopre la superficie dell’occhio. Le lenti a contatto sono naturalmente trasparenti, anche se spesso vengono sottoposte ad una leggera colorazione in modo da renderle più visibili e facilitarne l’uso.

Oggigiorno sono utilizzate da una maggioranza di persone che spesso le preferiscono ai classici occhiali da vista, tuttavia è importante sottolineare che una lente a contatto non rappresenta una valida e permanente alternativa all’occhiale, ma deve essere utilizzata in casi necessari e solo per alcune ore al giorno (non più di 3 o 4 ore al massimo, generalmente).

Vari tipi di lenti a contatto

Sebbene le lenti a contatto servano innanzitutto a correggere la vista, grazie alle moderna tecnologia, da alcuni anni sono disponibili sul mercato anche lenti a contatto a fini puramente estetici e di fantasia.

Alcune lenti colorate possono accentuare o cambiare completamente il colore degli occhi, mentre le lenti di fantasia possono contribuire a creare alcuni degli effetti speciali che si vedono sul grande schermo. Al giorno d’oggi le lenti a contatto sono disponibili in materiali rigidi o morbidi, cosi come esistono LAC giornaliere o mensili, rispettivamente quelle che possono essere indossate una sola volta durante il giorno (cioè le classiche “usa e getta” e che una volta rimosse devono essere gettate) e quelle che invece hanno durata di un mese dall’apertura e vanno trattate e conservate seguendo delle precise ed importanti indicazioni di conservazione.

Sarà il tuo ottico di fiducia a consigliarti le lenti a contatto più adatte in relazione al difetto visivo, al tuo stile di vita e alla fisiologia dei tuoi occhi. Ti spiegherà e insegnerà poi come applicarle e toglierle. Un’operazione molto semplice alla quale ti abituerai in breve tempo e che richiede delle semplici procedure.

Manutenzione e Vantaggi

La manutenzione delle lenti a contatto si effettua utilizzando soluzioni detergenti che consentono la disinfezione e la buona conservazione delle lenti.

Questi prodotti sono molto importanti per la manutenzione quotidiana delle LAC perché proteggono dai depositi di sostanze estranee e dalla formazione di batteri, spesso causa di fastidiose infezioni.

Ogni giorno, quindi, quando le lenti a contatto vengono rimosse devono essere “trattate” con queste soluzioni e conservate negli appositi astucci.

Visione Perfetta

Le lenti a contatto ti consentono un campo visivo totale e una visione nitida e reale.

Comfort Ideale

Oggi è possibile indossare lenti morbide sottilissime costruite con materiali altamente biocompatibili, che offrono un livello di comfort sorprendente. Come non averle.

Sport in Libertà

Nello sport, la comodità di effettuare anche i movimenti più atletici in piena libertà

Sport e LAC

Se si pratica sport, sia a livello amatoriale che a agonistico, è importante vedere bene; per coloro che hanno i più comuni difetti refrattivi (miopia e/o astigmatismo) gli occhiali sono effettivamente necessari, ma non rappresentano certo una soluzione ideale né confortevole durante l’attività sportiva perché possono spostarsi facilmente, cadere e danneggiarsi. Inoltre, non possono essere indossati sotto un casco o una maschera. La scelta migliore, dunque, è rappresentata dalle lenti a contatto e in particolare, da quelle morbide.

Le LAC rigide e le semirigide, infatti, tendono a spostarsi e in particolare le rigide potrebbero facilmente di rompersi. Le lenti morbide, invece, grazie alla loro struttura, si adattano perfettamente all’occhio e non creano fastidi. L’unico inconveniente è

rappresentato dal fatto che possono essere contaminate e per questo bisogna prestare una particolare cura alla loro manutenzione o utilizzare le lenti “usa e getta”, meglio se di tipo giornaliero.

Se si praticano sport acquatici (per esempio, il nuoto, la pallanuoto), non vi sono controindicazioni all’utilizzo delle lenti a contatto. Nel nuoto in particolare possono essere utilizzati occhialini di protezione (uso non permesso invece nella pratica della pallanuoto), riducendo, in questo modo, il pericolo che le lenti fuoriescano dall’occhio e il rischio di contaminazione con virus o batteri presenti nell’acqua.